
FAQ
Le risposte che cercavi su kombucha, SCOBY, postbiotici e altre parole difficili
Sulla kombucha
La kombucha è un tè fermentato, frizzante di natura e leggermente acidulo, nato da un incontro a tre: tè, zucchero e una coltura di batteri e lieviti. Il risultato è una bevanda viva, ricca di postbiotici, che si beve facile come un aperitivo (ma non solo all’ora dell’aperitivo) e fa stare bene come una tisana. Il meglio di due mondi, insomma.
Con pazienza, soprattutto. Si parte da tè zuccherato, ci si aggiunge lo SCOBY (una colonia di batteri e lieviti) e si lascia fermentare per una o due settimane: in questo lasso di tempo batteri e lieviti banchettano con gli zuccheri, trasformandoli in acidi organici, anidride carbonica (ecco da dove arrivano le bollicine) e composti aromatici che rendono ogni sorso un piccolo evento.
Lo SCOBY è una coltura simbiotica di batteri e lieviti. In pratica è il motore silenzioso di tutta la fermentazione: senza di lui il tè rimarrebbe semplice tè, con lui diventa kombucha. Non è il protagonista più fotogenico della storia, ma è sicuramente quello che lavora più duro.
Altro che moda del momento: la leggenda vuole che la kombucha sia nata più di duemila anni fa in Manciuria, al confine tra Cina e Corea, con il nome ambizioso di "elisir dell'immortalità". Da lì ha viaggiato fino in Europa e, soprattutto, negli Stati Uniti, dove agli inizi degli anni 2000 è diventata un fenomeno di gusto e benessere. Insomma, fa girato il mondo prima di arrivare direttamente alla tua bocca.
La fermentazione naturale rende la kombucha ricca di postbiotici, i "super prodotti" dei probiotici, oltre ad acidi organici e antiossidanti. Il risultato? Un aiuto concreto per la digestione e per l'equilibrio dell'intestino + un plus energetico. Se non è questa una bevanda funzionale…
No, di base la kombucha è analcolica: durante la fermentazione si sviluppano tracce infinitesimali di alcol, che restano ben al di sotto della soglia che definisce una bevanda alcolica. Puoi quindi goderti la tua bottiglia di Teresa senza pensieri, anche prima di guidare o durante una pausa pranzo impegnata.
Molto meno di quanto possa sembrare. Lo zucchero aggiunto all'inizio della fermentazione è, in un certo senso, il "pasto" di batteri e lieviti: nel tempo lo scompongono e lo trasformano, lasciando nel prodotto finito una quantità di zuccheri residui contenuta, decisamente lontana da quella di bibite gassate o succhi di frutta industriali.
La kombucha, specie nelle versioni low sugar e low cal, è un'alternativa leggera ai classici drink da aperitivo: pochi zuccheri, poche calorie, tanto gusto. Non è una bacchetta magica per dimagrire, ma è sicuramente un modo più consapevole di godersi un momento di piacere senza appesantire troppo la giornata.
Non esiste una regola ferrea, ma il consiglio è iniziare con moderazione (una bottiglia al giorno), soprattutto se il tuo intestino non è abituato a bevande fermentate. Dopo, potrai aumentare la dose seguendo il tuo gusto e come ti senti.



Su Teresa
Per ora Teresa è acquistabile solo online, qui sul sito o su Amazon, ma presto arriverà a fare festa anche in bar, bistrot e negozi fisici. Troppo esuberante per rimanere chiusa solo in uno schermo!
Conserva la Terry in un luogo fresco sotto i 25 gradi, ma per gustarla al massimo della sua forma bevila fredda o accompagnata da qualche cubetto di ghiaccio. Se poi vuoi fare le cose fatte ad arte, aggiungi un rametto di rosmarino o una foglia di basilico. Sai che brividini alle papille gustative!
Sì! Teresa è una kombucha pastorizzata (cioè trattata termicamente per eliminare batteri e lieviti vivi). Questo la rende sicura dal punto di vista microbiologico e, quindi, adatta anche ai più piccoli, che possono goderne il gusto frizzantino insieme ai benefici dei postbiotici per il loro pancino.
Di base sì, Teresa è per tutti: grandi, piccini, alieni, fan del twist, ma anche della trap. Perché 1) è pastorizzata, cioè riscaldata per eliminare batteri e lieviti vivi, sicura dal punto di vista microbiologico; e 2) contiene postbiotici, composti bioattivi capaci di modulare la risposta immunitaria e ridurre l’infiammazione intestinale. Ma se sei una donna in gravidanza o in allattamento, una persona con diabete o se segui una dieta a basso contenuto di acidi o istamina, ti consigliamo di consultare un medico prima di assaporare Teresa.
Teresa è una bevanda funzionale perché, oltre a fornire idratazione e calorie, offre benefici per la salute, grazie alla presenza di composti bioattivi. In particolare i postbiotici, per un supporto intestinale e immunitario. La Terry le ha proprio tutte insomma: bella, buona e funzionale!

